22/07/2019

Verona 2019 - Concerto di Mark Knopfler

di Marcolino


Siamo arrivati alla fatidica data...momento tanto atteso quanto difficile da affrontare...ci sono rumors in giro che "narrano" di un ritiro di Mark Knopfler...non un ritiro completo ... continuerà a scrivere dischi, ma mancheranno "semplicemente" i concerti...SBAMM...Mazzata sulla mia testa...Proprio il primo anno che per vari motivi ho deciso di assistere ad un solo concerto (normalmente ne vedo 2 o 3 a tournèe)...per di più neanche nella mia amata Royal Albert Hall di Londra...ormai appuntamento fisso ad ogni tournèe

Certo, l'Arena di Veronaè una location di tutto rispetto...anzi...però Londra è Londra!

Bando alle ciance, cercherò di godermi ogni momento di quest'ultimo (speriamo di no!) spettacolo, conscio che ai saluti finali le emozioni lasceranno spazio alla tristezza e alla consapevolezza che un pezzo della mia vita mi starà abbandonando!

Certo, rimangono i dischi, le emozioni dei concerti visti, i ricordi degli appostamenti pre-concerto (tanto adorati da Alessia) per intercettarlo...ma il pensiero di non poter più assistere ad un suo concerto è forte e difficile da buttar giù!

Detto questo, la nostra "toccata e fuga" a Verona, comincia Lunedì 22 Luglio, giorno del concerto, con il treno alta velocità che intorno a mezzogiorno ci aspetta alla stazione Porta Susa di Torino per portarci a destinazione entro le 15.




Dopo aver fatto tappa in albergo, siamo subito usciti per due passi veloci in centro a Verona e poi subito passaggio "informativo" nei pressi dell'arena...c'è movimento e fermento...Ed infatti, neanche a farlo apposta, in zona "backstage" arrivano le macchine che portano i musicisti al sound-check.



Vediamo praticamente tutta la band, ma di Mark neanche l'ombra, come sempre...vabbè, anche questa volta non sono riuscito a "pinzarlo"...sarà per la prossima...ops, forse non esisterà mai una prossima volta!!!

Mi consolo con il fatto che, nel mio girovagare intorno all'arena, chi ti incontro in giro a fare foto??

Eh, già...è proprio lui...Guy Fletcher, il mitico tastierista dell'era dei Dire Straits, ormai con Mark da sempre. Parto all'inseguimento:


Lo raggiungo e con molta discrezione gli chiedo se possiamo fare una foto...mi risponde positivamente e scherzando mi dice di non agitarmi troppo per non dare nell'occhio




Passata l'emozione, è l'ora di papparsi qualcosa prima di entrare all'arena...ci troviamo una pizzeria "vista backstage" (non si sa mai...) ... e tra un boccone e l'altro un piccolo controllino nel caso dovesse muoversi qualcosa lato arena...




Via, si entra!



Ci aspetta una terza fila molto centrale...questa volta nella prevendita siamo stati molto fortunati




(scusate la pelata)

Ormai ci siamo quasi




Come di consueto non commento il concerto perchè è un susseguirsi di emozioni difficilmente concretizzabili in semplici parole.

La nostra serata finisce in allegria...un modo per dimenticare che potrebbe essere stata l'ultima...



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